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Imu Agricola Illegittima

IMU Agricola, per la Commissione Tributaria è illegittima

Con sentenza n. 402 del 7/12/2015, la Commissione Tributaria Provinciale di Grosseto ha riconosciuto illegittimo il pagamento dell’Imu agricola per l’anno 2014 e ha disposto il rimborso dell’importo indebitamente pagato. Pertanto gli agricoltori e tutti i contribuenti potranno  chiederne il rimborso ai Comuni. Questo una parte del testo:

«Con il primo motivo il ricorrente ha eccepito che il decreto legge 24 gennaio 2015, n. 4, viola l’articolo 3 dello statuto del contribuente. Il Collegio ritiene meritevole di accoglimento detta eccezione in quanto concordemente a quanto sostenuto nel ricorso, la previsione di pagamento per l’anno 2014 è illegittima. Infatti secondo l’art. 3 della Legge 27 luglio 2000 n. 212, le disposizioni tributarie non possono avere efficacia retroattiva e, relativamente ai tributi periodici, le modificazioni introdotte devono applicarsi solo a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore delle disposizioni che le prevedono».

Dopo anche l’ordinanza del TAR Lazio del 16 dicembre 2015 che dispone la sospensione del giudizio, ordinando l’immediata trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale e dopo i ricorsi alle Commissioni Tributarie Provinciali, vinti da alcune associazioni di categoria, si moltiplicano le iniziative per chiedere l’immediato risarcimento di tutti colori che hanno pagato l’iniqua tassa voluta da Renzi e dalla sua maggioranza.

L’ultima in ordine di tempo, quella del comune di Cervasca (CN) che nel suo sito ufficiale pubblica il modulo per inoltrare la richiesta di risarcimento dell’imposta versata nel 2014.

E’ importante che, oltre alle associazioni di categoria, anche i Comuni si facciano promotori dell’iniziativa risarcitoria, a tutela dei legittimi interessi dei Cittadini.

Il Governo rendendosi conto del grave errore di istituire l’ “IMU agricola”, nella legge di stabilità 2016 ha fatto un parziale passo indietro, ma questo non basta! Rifondi immediatamente tutti coloro che ad oggi l’hanno pagata; solo a quel punto si potrà dire “ricucito” lo “strappo” col mondo rurale italiano!

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