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L’acqua deve essere pubblica …

… ma ancora una volta non si rispetta la volontà popolare!

Gli Italiani con un Referendum (2011) hanno scelto di mantenere pubblica la gestione dell’acqua.

La Regione Lazio dopo il risultato del referendum ha approvato la legge 5/2014 che è ad oggi inattuata e bloccata dal Governo, il quale con il Decreto Sblocca Italia potrebbe privatizzare la gestione dell’acqua.

Con la Proposta di Legge 238 i comitati stanno cercando di far rispettare il volere degli Italiani, ma attualmente é bloccata in Commissione Ambiente e se non calendarizzata entro Settembre il Governo potrebbe agire contro il volere degli Italiani.

Alcuni Sindaci della Regione stanno cercando di sollecitare la Regione Lazio ad attuare la legge che consente di rispettare il risultato Referendario.

L’Associazione Grilli Sorianesi si associa alla richiesta di calendarizzazione della Proposta di Legge 238 e invita il Sindaco Fabio Menicacci e tutte le forze politiche di Soriano nel Cimino a fare altrettanto, opporsi contro ogni proposta di ATO unico e di privatizzazione … e per una volta rispettare la volontà del popolo – stremato – che si è già espresso chiaramente con il 95,35%

Manifesto-70x100-Bolletta-Talete-[GRILLISORIANESI]

La Regione Lazio è l’unica in Italia ad aver approvato una legge che recepisce i risultati del Referendum di giugno 2011, per i quali hanno votato oltre 2 milioni e mezzo di residenti nella nostra regione: la legge 5/2014

Questa legge rimane però inattuata, il Governo la impugna e i Comuni fanno ricorso al TAR del Lazio contro la diffida regionale che li obbliga a cedere gli impianti idrici all’attuale gestore della loro zona.

Se la Regione Lazio non individuerà a breve i nuovi ambiti territoriali ottimali e i relativi enti di governo rischia il commissariamento da parte del Governo attraverso il decreto Sblocca Italia che prevede la privatizzazione dei servizi idrici.

Per evitarlo i comitati hanno formulato da mesi una proposta, coerente con i risultati referendari e con l’attuale normativa nazionale, tradotta nella Proposta di Legge 238 e oggi ancora ferma in Commissione Ambiente e che deve essere calendarizzata entro la fine del mese di Settembre, diversamente il Governo forzerà la mano con tutte le conseguente già espresse.

Sono in atto quindi grandi e silenziose manovre per aggirare il referendum del giugno 2011 (ormai ci siamo abituati), ma a livello locale e nazionale sono molte le iniziative messe in campo.

logoAcquaLa più importante è sicuramente quella del Forum Italiano dei Movimento per l’Acqua, che sul loro sito www.acquabenecomune.org, hanno dato inizio alla campagna di Obbedienza Civile che consiste nel pagare le bollette, relative ai periodi successivi
al 21 luglio 2011, applicando una riduzione pari alla componente della remunerazione del capitale investito”. (Scopri tutti i dettagli sul loro sito internet)

I nostri amici di Canepina sono riusciti a fare 2 chiacchere con il Consigliere Panunzi Enrico (guarda il suo profilo) che, in qualità di Presidente della Commissione Ambiente, può sicuramente far qualcosa o comunque sollecitare la calendarizzazione. Ascolta quello che dice e trai le tue conclusioni.

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3 thoughts on “L’acqua deve essere pubblica …

  1. Non so se siamo riusciti a far partire il commento precedente
    comunque
    ciao Pierpaolo.
    Visto il vs bel lavoro sul tema.
    Anche Comune di Roma pochi giorni fa, coordinando forze di centro destra e centro sinistra, come x Giubileo e Candidatura Olimpiade, ha votato compatto per la privatizzazione della gestione dell’acqua.
    Noi a Bolsena e dintorni abbiamo la (ormai) fallita TALETE
    con bollette carissime, voluta da quasi tutti i sindaci di zona.
    Più che evidenziare ( come state già facendo ), la questione, potete informare i cittadini con banchetti, bacheche e manifestazioni, e tenere informati altri meetup laziali e soprattutto i ns portavoce eletti in Regione che possono così dare senso e azione alle ns iniziative con maggiore enfasi ed efficacia reale e burocratica dove serve che lo sia.
    Se vi serve una mano facci sapere.
    SandrOne

    1. Grazie Sandro per il supporto. Sicuramente non ci fermiamo qui, siamo solo all’inizio. Sentiamoci e aiutiamoci!

  2. Ciao Sandro. Purtroppo molti non sono informati. Ma spesso sono i sindaci a non esserlo. Cmq abbiamo iniziato ora e seguiremo le orme di chi ci ha preceduto x una lotta comune a tutti, anche per chi non vuol sporcarsi….

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